Cronaca Politica

Il furbetto del No. Quell'imboscata per un selfie

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Luigi Mascheroni)·23 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo racconta un episodio in cui un giovane chiede un selfie alla premier Meloni e rivela di votare No al referendum sulla Giustizia, evidenziando le reazioni politiche e sociali a questo gesto. Si sottolinea la normalità del dissenso in democrazia, ma anche le strumentalizzazioni politiche che ne derivano.

In un mondo in cui fai fatica a farti coraggio ormai basta poco per sentirti eroe. Ed è quello che deve aver provato il ragazzo diciottenne - di sicuro senza timidezza, non sapremmo dire se anche senza precedenti penali - che l'altro giorno, ultimo prima del voto per il referendum sulla Giustizia, incontra la premier Giorgia Meloni, le chiede un selfie, che ormai non si rifiuta a nessuno, e appena scattata la foto, con un sorriso più furbo che sfrontato, le rivela: "Io però al referendum voto No". Al che Giorgia Meloni, con un sorriso più educato che sorpreso, gli risponde: "Voti No? E vabbè, è la democrazia. Funziona così". Il tutto ripreso in un video che la fidanzata del ragazzo ha messo su TikTok e che è diventato, più che virale, naturale: in che altro modo avrebbe dovuto rispondere Giorgia Meloni? E insomma, per qualcuno sarà difficile da accettare, ma ormai anche i fascisti sono diventati sinceri democratici. E infatti, a leggere i commenti, sembra che gli antimeloniani duri e puri non vogliano credere a una cosa così normale. Come se il dissenso si dovesse sempre punire a manganellate invece che con una battuta.

Comunque. Il video è stato ripostato anche da siti americani,…

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