Certificati di malattia, la stretta delle visite fiscali: occhio a questi orari se non vuoi rischiare il posto
“L'articolo informa sui nuovi obblighi di reperibilità per i lavoratori malati e sulle sanzioni in caso di violazione, evidenziando le conseguenze economiche e lavorative per i dipendenti.”
Qualora si assenti da lavoro per malattia, ogni dipendente, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, è tenuto a risultare reperibile presso il domicilio indicato in determinate fasce orarie: a prescindere dal giorno della settimana, inclusi quindi i sabati, le domeniche e i festivi, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 il lavoratore deve obbligatoriamente farsi trovare a casa nel caso in cui il medico fiscale decida di fargli visita.
È sufficiente un’unica segnalazione di irreperibilità negli orari sopra indicati a far scattare i provvedimenti previsti. Può capitare, certo, che il malato abbia bisogno di assentarsi per dei validi motivi, ma se questa eventualità dovesse presentarsi è sempre meglio avvisare prontamente l’INPS per non correre rischi inutili.
La violazione degli obblighi previsti per quanto concerne le fasce orarie di reperibilità comporta conseguenze via via più pesanti nel caso in cui il lavoratore sia recidivo. Se il medico fiscale non dovesse trovare il presunto malato a casa per una volta, quest’ultimo sarebbe colpito dalla perdita totale dell’indennità di malattia prevista per i primi dieci giorni di prognosi. Alla seconda assenza, invec…
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