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“Non è un deserto vuoto”, la Terra 2.0 si avvicina grazie all’Intelligenza artificiale. Scoperti 118 nuovi mondi nascosti nei dati Nasa

FONTE
Il Fatto Quotidiano
30science per Il Fatto·26 marzo 2026 alle 12:03
ARTICOLO

Un team di astrofisici dell'Università di Warwick ha scoperto 118 nuovi pianeti grazie all'uso dell'intelligenza artificiale, analizzando i dati della missione Tess della Nasa. Questa scoperta rappresenta un importante passo avanti nella ricerca astronomica.

L’Intelligenza artificiale ha portato la “caccia ai pianeti” a un livello superiore. Un team di astrofisici dell’Università di Warwick ha stanato oltre 100 nuovi pianeti che si nascondevano in bella vista nei dati della missione Tess della Nasa. Trentuno di questi mondi non erano mai stati visti prima, sepolti sotto una valanga di rumore di fondo che nessun occhio umano avrebbe mai potuto filtrare. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Il telescopio spaziale Tess monitora milioni di stelle cercando un segno particolare: un lievissimo calo di luminosità. Immaginate una lampadina a chilometri di distanza: se un moscerino ci passa davanti, la luce diminuisce impercettibilmente. Quel “moscerino” è un pianeta, e quel calo di luce è chiamato transito. Il problema? Lo spazio è affollato. Eclissi tra stelle binarie, macchie solari o semplici rumori elettronici del telescopio possono generare dei “falsi positivi”. Analizzare a mano ogni singolo segnale richiederebbe secoli.

È qui che entra in gioco Raven. Si tratta di un modello di apprendimento automatico (machine learning) addestrato su centinaia di migliaia di simu…

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