Napoli, respinta la richiesta di ventisei autisti pubblici: volevano fare i rappresentanti di lista
“L'amministratore di Air Campania ha respinto le richieste di 26 autisti per diventare rappresentanti di lista al referendum, evidenziando la necessità di garantire la regolarità dei servizi pubblici. La situazione potrebbe generare tensioni tra i diritti dei lavoratori e le esigenze aziendali.”
“Contemperare il diritto dei dipendenti con la salvaguardia della regolarità dei servizi”. Con questa motivazione l’amministratore unico di Air Campania, Antony Acconcia, ha respinto 26 richieste di altrettanti dipendenti per svolgere il ruolo di rappresentanti di lista al referendum di domenica e lunedì prossimi. Ma la situazione rischia di esplodere lo stesso.
Troppe richieste
La decisione è maturata dopo una valutazione dei servizi programmati e su altre tipologie di assenze (Legge 104, malattia, congedo parentale donazione di sangue). In particolare, riferisce Acconcia, “si sarebbero verificate difficoltà nei bacini afferenti ai depositi di Teverola (17 richieste) e Capodichino (9) dove la contemporanea assenza di personale avrebbe potuto compromettere l’erogazione dei servizi, soprattutto sulle linee scolastiche. Pur consapevoli dei diritti democratici -conclude l’amministratore di Air Campania- abbiamo il dovere come azienda di trasporto di bilanciare questi diritti con la necessità di garantire servizi essenziali ai cittadini, in particolare a studenti e famiglie”.
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Il Messaggero Politica