Giustizia

Arrestato di ritorno dall’Ucraina Gianni Cenni, il pizzaiolo italiano arruolato dai russi e condannato in Italia per abusi su una bambina

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Alba Romano·26 marzo 2026 alle 13:40
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Gianni Cenni, un pizzaiolo italiano con una condanna per violenza sessuale, è stato arrestato al rientro in Italia dopo essere stato catturato in Ucraina, dove si era arruolato tra le milizie russe. La sua latitanza è durata oltre un anno, durante il quale ha vissuto in diversi paesi.

Finisce la fuga di Gianni Cenni. Il pizzaiolo napoletano è stato arrestato a Fiumicino al rientro in Italia dopo essere stato catturato in Ucraina, dove si era arruolato tra le milizie volontarie russe in Donbas. Cenni deve scontare una condanna definitiva a 7 anni e 2 mesi per violenza sessuale aggravata su una bambina di 7 anni, nipote di un’ex compagna. In passato aveva già scontato la pena per un omicidio commesso nel 1999. All’epoca 25enne, l’uomo – noto alle cronache come il «pizzaiolo dei due mondi» lavorava per un istituto di vigilanza e uccise un collega con due colpi di pistola. Dopo circa dieci anni, aveva ottenuto il regime di semilibertà ed era tornato a Napoli.

La latitanza, il rapporto coi russi e la cattura in Ucraina

Irreperibile dal dicembre 2022, subito dopo la condanna definitiva per gli abusi sulla minore, Cenni si era inizialmente rifugiato in Finlandia e poi in Spagna, dove aveva rilevato la pizzeria “Via Napoli” a Formentera del Segura. Successivamente si era trasferito in Russia, a Samara, città sul Volga, dove si era rifatto una vita: sposato con una cittadina russa e padre di due figli, lavorava presso la Scuola di cucina italiana gestita dal console on…

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PERSONE
Gianni Cenni
Gianguido Breddo
LUOGHI
Fiumicino
Ucraina
Finlandia
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Samara
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