Meloni e le dimissioni di Santanchè: cosa succede dopo il no della ministra
“L'articolo analizza il rifiuto della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, di dimettersi nonostante la richiesta della premier Giorgia Meloni, evidenziando le tensioni all'interno del governo.”
«Non mi dimetto, anzi. Sono pronta a presentarmi al prossimo Consiglio dei ministri». Così risponde attraverso i retroscena dei giornali la ministra del Turismo Daniela Santanchè alla premier Giorgia Meloni, che ha chiesto le sue dimissioni. E ancora: «Delmastro è rimasto al governo da condannato per un anno, perché dovrei lasciare io con un semplice rinvio a giudizio?». Anche perché, spiega, i problemi nel suo caso sono dovuti «alla mia privata attività di imprenditrice». Tutte «storie peraltro vecchie di anni», che «nulla hanno a che fare con il mio ruolo di ministro». Intanto si parla già di chi potrebbe sostituirla. Al Turismo potrebbe andare «un uomo del Sud», visto come ha votato il Meridione al referendum. Oppure Giovanni Malagò.
Le dimissioni di Santanchè e il ruolo di La Russa
Il Corriere della Sera fa notare che la diatriba tra le due somiglia a quella di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini: «Che fai, mi cacci?»; «Che fai, mi sfidi?». In realtà a oggi la situazione somiglia molto alla diatriba tra l’allora premier Lamberto Dini e il suo guardasigilli Filippo Mancuso, poi risolta con la “sfiducia individuale” al ministro in parlamento. «Da oggi non copro più nessuno: chi…
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