Cronaca Politica

Santanchè obbedisce e si dimette. Malagò e Caramanna nel totonomi, ma Giorgia può tenere per sé la delega

FONTE
Il Riformista
Aldo Rosati·26 marzo 2026 alle 07:49
ARTICOLO

L'articolo riporta le dimissioni della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, e le tensioni politiche all'interno del governo di Giorgia Meloni, con possibili sostituti già in discussione.

È il secondo tempo di una partita che promette di diventare incandescente. Nello spogliatoio, l’allenatrice della squadra di casa ha scelto la linea dura: fuori i fedelissimi, dentro i nuovi acquisti. Ora contano i risultati. È l’inizio di una nuova fase: “Evitiamo il pantano”. Il tempo per Giorgia Meloni è scandito: poco più di un anno al fischio finale, quando si giocherà la vera partita, quella delle elezioni politiche. In campo, però, c’è chi non ha alcuna intenzione di uscire. Altro che sostituzione.

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, resiste fino all’ultimo, lasciando solo dopo ore di tensione con Palazzo Chigi. Una situazione surreale: il gelido comunicato stampa della premier arriva nella serata di martedì, poi da Via della Scrofa parte un coro che mette con le spalle al muro l’ostinata Pitonessa. Poi la resa. “Faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile e opportuna”, scrive nella lettera di addio. “Sono abituata a pagare i miei conti, spesso anche quelli degli altri”, conclude. A bordo campo si scaldano i possibili sostituti: Giovanni Malagò, profilo istituzionale e navigato, e Gianluca Caramanna, g…

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