Giustizia

Abuso d’ufficio, cosa prevede la direttiva europea: perché l’Italia ora rischia l’infrazione. Il presidente della Consulta: “La politica ne prenda atto”

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Paolo Frosina·26 marzo 2026 alle 16:02
ARTICOLO

L'articolo analizza la nuova direttiva europea sull'abuso d'ufficio e il rischio di infrazione per l'Italia, sottolineando le tensioni politiche e le modifiche legislative necessarie.

“La politica sarà chiamata a prendere atto di questa nuova legislazione europea”. Nel giorno in cui il Parlamento di Bruxelles approva la direttiva anticorruzione, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso risponde così alla domanda se quel testo imporrà all’Italia di reintrodurre il reato di abuso d’ufficio. Il provvedimento Ue infatti contiene una norma, l’articolo 11, che obbliga gli Stati membri a prevedere come reato “almeno determinate violazioni gravi della legge derivanti dall’esecuzione o dall’omissione di un atto da parte di un funzionario pubblico nell’esercizio delle sue funzioni”: cioè una versione “soft” dell’ex articolo 323 del codice penale italiano, cancellato dalla legge Nordio entrata in vigore ormai quasi due anni fa. Una formulazione frutto di un faticoso compromesso raggiunto a dicembre per ottenere il sì dell’Italia alla direttiva, discussa per quasi tre anni fra Parlamento, Commissione e Consiglio Ue (è stata elaborata a maggio 2023 sull’onda dello scandalo Qatargate).

In un primo momento, il governo Meloni aveva chiesto di escludere del tutto la norma dal testo legislativo. Ma alla fine ha ottenuto solo di annacquarla per renderla meno simi…

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