Crisi Energetica 2026: la Strategia IEA tra geopolitica, risparmio e nuova consapevolezza
“L'articolo analizza la crisi energetica del 2026, evidenziando le misure adottate dal governo italiano per affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia a causa di conflitti geopolitici. Viene discusso il piano dell'Agenzia Internazionale dell'Energia per ridurre la domanda di idrocarburi.”
Il 2026 si è aperto sotto il segno di una profonda incertezza geopolitica, confermando i timori degli analisti di Limes e ISPI, secondo cui il mercato energetico globale non è più solo volatile, è in uno stato di perenne allerta. Sebbene l’instabilità affondi le radici nelle strozzature post-pandemiche e nel conflitto ucraino, la recente escalation in Medioriente, culminata con lo scoppio delle ostilità in Iran, ha impresso una violenta accelerazione ai prezzi.
Il blocco parziale del Canale di Hormuz, arteria vitale per il transito del 20% del petrolio e del GNL mondiale, ha innescato uno shock dal lato dell’offerta. In Italia, dove il costo dell’energia è storicamente tra i più alti d’Europa a causa della forte dipendenza dal gas naturale, il Governo era già intervenuto preventivamente con un Decreto Bollette da 5 miliardi di euro per schermare famiglie e imprese. Un compromesso necessario, ma purtroppo già vanificato dopo pochi giorni dall’inizio delle ostilità nel Golfo Persico. L’impennata del gasolio post-conflitto ha reso necessario un ulteriore “intervento d’urgenza”: lo stanziamento di 500 milioni di euro per tagliare le accise sui carburanti di 25 centesimi per un periodo…
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