Artemis, Isaacman spinge sui lanci e riapre la partita della Luna
“L'articolo analizza le dichiarazioni di Jared Isaacman sulla necessità di aumentare la frequenza dei lanci del programma Artemis per garantire il ritorno degli astronauti sulla Luna. Viene evidenziata la complessità e i rinvii del programma, ma anche l'ambizione di riprendere le missioni lunari.”
Il programma Artemis è entrato in una fase delicata, segnata dall’obiettivo di tornare verso la Luna e di dare continuità a un progetto finora avanzato per passaggi lenti e complessi. Nelle dichiarazioni rilasciate a Fox News Jared Isaacman, amministratore della Nasa, mette il punto proprio su questo. La priorità, dice, è riportare gli Stati Uniti “nel business di lanciare razzi con grande frequenza” e superare una cadenza troppo ampia per costruire esperienza operativa attorno a un sistema come Sls.
La linea indicata da Isaacman
Il ragionamento è diretto e ha una forte impronta politica e industriale. Un razzo da 8,8 milioni di libbre di spinta, pensato per riportare astronauti americani verso la Luna, non può diventare una macchina affidabile se vola una volta ogni pochi anni. Per questo Isaacman parla di lanci “in mesi, non anni”. Nella sequenza che descrive, Artemis II dovrebbe aprire la nuova fase, seguita nel 2027 da una missione simile ad Apollo 9, con rendezvous in orbita terrestre tra razzo, capsula e lander. Quel passaggio, nelle sue parole, servirebbe a preparare fino a due opportunità di allunaggio nel 2028.
Il peso dei rinvii
Questa spinta si inserisce però in un c…
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