Politica Estera

I voli speciali del G-550 CAEW e il test antimissile: come funziona lo scudo (anti Iran) dell'Italia

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Paolo Mauri)·23 marzo 2026 alle 10:24
ARTICOLO

L'articolo analizza la situazione di conflitto nel Golfo Persico e il potenziale impatto dei missili balistici iraniani sulla sicurezza dell'Europa, inclusa l'Italia. Si evidenziano le incertezze riguardo alla reale capacità di questi missili e le implicazioni per la difesa europea.

All'inizio della quarta settimana di conflitto nel Golfo Persico, sebbene ci siano segnali di de-escalation dati dalla decisione iraniana di colpire limitatamente l'Arabia Saudita e il Qatar per non innescarne la reazione militare, lo scenario di guerra si è complicato per via del lancio di due missili balistici iraniani diretti verso Diego Garcia, base britannica utilizzata dalle forze statunitensi situata all'incirca nel mezzo dell'Oceano Indiano.

Questo nuovo sviluppo impone cautela nelle valutazioni: si specula che i vettori utilizzati possano essere una versione più a lunga gittata del missile “Khorramshahr”, dato originariamente con una portata di 2mila chilometri, in grado quindi di colpire bersagli sino a 4mila chilometri di distanza. Questa gittata, se confermata, metterebbe sotto tiro di questa tipologia di missili iraniani buona parte dell'Europa Centrale, Italia compresa. Occorre però precisare che non sono ancora chiari molti dettagli di quest'evento: la possibilità che sia stata una messinscena iraniana per sollevare preoccupazioni in Europa usando missili a più corto raggio rispetto a quello necessario per raggiungere Diego Garcia, e l'incognita della posizione del…

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