A teatro in stile minimal torna "L'attimo fuggente"
“L'articolo presenta il ritorno in scena di 'L'attimo fuggente' al Teatro degli Arcimboldi, con un adattamento di Tom Schulman e la regia di Marco Iacomelli. La produzione offre una nuova interpretazione della storia, mantenendo il focus sui temi di libertà e conformismo.”
Quando il cinema parla di regole, disciplina, prigionia, lotta per la libertà, il cult movie è dietro l'angolo. Scuole, ospedali (spesso manicomi), carceri: da "Papillon" a "Qualcuno volò sul nido del cuculo", da "Le ali della Libertà" a "L'attimo fuggente" i successi non si contano. L'eterna lotta tra libertà e conformismo, tra potere costituito e individuo, avvince. E naturalmente così fu, nel 1989, quando "L'attimo fuggente" (Oscar come Migliore sceneggiatura originale a firma di Tom Schulman) conquistò il pubblico di tutto il mondo. Nessuno ha dimenticato il finale in cui, salendo sul proprio banco, i ragazzi salutano il proprio professore con i versi di Walt Whitman: "Oh Capitano, mio capitano!".
Dal cinema al teatro, nell'adattamento studiato dallo stesso Schulman, il passaggio fu naturale e oggi, in Italia, "L'attimo fuggente" torna all'STM Studio del Teatro degli Arcimboldi, in cartellone fino al 19 aprile - nella traduzione e regia di Marco Iacomelli. Allo stesso regista si deve infatti la versione che nel 2022 passò dagli Arcimboldi e che vedeva nel ruolo del professore John Keating (al cinema era l'indimenticabile Robin Williams) l'attore Ettore Bassi. Nella piccola e s…
