Il No al referendum è stato un giudizio sul governo: la sinistra si è rivolta alla pancia di un elettorato deluso
“L'articolo discute il significato del voto referendario contro la riforma costituzionale, evidenziando come la sinistra abbia sfruttato il malcontento dell'elettorato per opporsi al governo attuale.”
Gli italiani si sono espressi in modo significativo a favore del NO alla riforma costituzionale approvata dal Parlamento dopo le quattro letture previste e lo hanno fatto in sede referendaria con una partecipazione che ha raggiunto valori molto alti. Si chiedeva ai votanti se volessero dare compimento al dettato della stessa Costituzione di rendere paritetica la posizione di accusa e difesa nei processi, lasciando al giudice il giudizio finale.
Lo squilibrio che si era prodotto a partire dalla fine del secolo scorso, come evidenziato dalla testimonianza Palamara, il ruolo politico che l’ANM aveva assunto che ha portato all’inquinamento del sistema, era stato evidenziato da tutte le parti politiche a partire dalla sinistra, tanto che molte proposte erano emerse nel tempo, spesso a firma di uomini espressioni di quella parte, anche se quei valori sono stati dalla stessa sinistra rinnegati con abiura sospetta. Quello che non è stato forse chiaro è che gli italiani sono stati invitati a votare su due diversi referendum. Da subito si è compreso che i fautori del NO hanno chiesto di votare politicamente e non nel merito: si sono scatenate tutte le forze sconfitte alle politiche per tent…
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AGI Politica