Europa, suona l’allarme per la sicurezza. Nel Grande Gioco siamo noi i più esposti
“L'articolo mette in evidenza come l'Europa sia esposta a nuove minacce di sicurezza a causa delle tensioni nel Golfo Persico e della mancanza di una strategia comune. Si sottolinea la vulnerabilità economica e militare del continente in un contesto geopolitico complesso.”
Il missile iraniano lanciato verso Diego Garcia, come dimostrazione di raggio, di volontà e di messaggio, non riguarda solo l’Oceano Indiano o gli Usa: riguarda l’Europa, perché fa intendere plasticamente che lo spazio della minaccia si è allargato fino a lambire il nostro orizzonte di sicurezza. E, dunque, da ieri, per il Vecchio Continente, il Golfo non è più solo Hormuz paralizzato, che fa salire alle stelle i prezzi dell’energia: è anche il quadrante da cui può partire un attacco credibile.
Il punto è che i diversi attori della crisi hanno almeno una loro grammatica strategica. Washington persegue una superiorità coercitiva senza voler pagare fino in fondo il prezzo politico di una guerra lunga. Israele cerca di trasformare il vantaggio militare in ridefinizione durevole degli equilibri regionali. L’Iran scommette sull’asimmetria, sulla deterrenza per saturazione, sulla capacità di far salire i costi economici e psicologici del conflitto. Le monarchie del Golfo, indispensabili per il petrolio, sono esposte al rischio di rappresaglia.
Solo l’Europa sembra non avere una sintassi del potere. Invoca de-escalation, libertà di navigazione, protezione delle infrastrutture energetich…
Il rischio dell'escalation energetica nel Golfo Persico
La paura degli europei: città senza uno scudo di fronte alla nuova arma iraniana
Start MagazineIran, non solo guerra: la sfida sistemica che coinvolge Usa, Cina e Russia
Mediterraneo, allarme terrorismo in Europa: ecco cosa potrebbe arrivare da Teheran
Libero Quotidiano