Politica Interna

Sull’AI Act fermata la destra. Per l’Italia, al campo largo servono proposte. Parla Benifei (Pd)

FONTE
Formiche.net
Federico Di Bisceglie·27 marzo 2026 alle 15:37
ARTICOLO

L'articolo analizza le recenti decisioni legislative sull'AI Act in Europa, evidenziando il ruolo del PD e di Brando Benifei nel garantire trasparenza e protezione dei diritti dei cittadini contro le pressioni della destra europea.

Non è solo una partita tecnica. È uno scontro politico, culturale e strategico che misura la direzione dell’Europa e, di riflesso, la tenuta dell’Italia. Dall’intelligenza artificiale ai rimpatri, fino agli equilibri interni dopo lo stop alla riforma della giustizia, il filo rosso è uno: chi scrive le regole e con quali valori. Brando Benifei, Presidente della Delegazione Ue-Usa del Parlamento europeo e relatore per i Socialisti e Democratici sull’Omnibus digitale, a Formiche.net mette in fila risultati, fratture e prospettive.

Benifei, partiamo dall’AI Act e dal decreto Omnibus: che partita si è giocata a Strasburgo?

È stata una partita importante, chiusa con una maggioranza ampia. Siamo riusciti a disinnescare tentativi di deregolamentazione che avrebbero indebolito l’impianto europeo. Erano presenti sia sulla proposta della Commissione sia nel lavoro emendativo da parte della destra ma abbiamo trovato soluzioni con un obiettivo chiaro: garantire trasparenza e tutela per il ruolo delle autorità di controllo e per i cittadini coinvolti dall’uso dei sistemi di intelligenza artificiale.

Quali risultati concreti rivendicate?

Abbiamo difeso il principio della pubblicità dei sistem…

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