Referendum, Melio (Pd): “Per la prima volta non voterò”. Il caso rivela i limiti del voto a domicilio
“Iacopo Melio, consigliere regionale del PD, ha annunciato di non poter votare al referendum sulla giustizia a causa di problemi di salute, evidenziando le difficoltà nel garantire il diritto di voto a domicilio per le persone con disabilità.”
“Per la prima volta non andrò a votare”. A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Iacopo Melio, consigliere regionale toscano del Pd con disabilità motoria in carrozzina che alle elezioni regionali toscane del 2020 è stato il più votato nel collegio Firenze 1 contribuendo alla vittoria di Giani contro l’avversaria Ceccardi.
Melio ieri domenica 22 marzo ha voluto spiegare il motivo per cui non si è potuto recare alle urne in occasione del Referendum costituzionale sulla giustizia, raccontando che, alla sua condizione, “da mercoledì si è aggiunta una bruttissima influenza con i miei conseguenti problemi respiratori”. Motivo che lo ha costretto a restare a casa, evidenziando la questione del mancato diritto di suffragio a domicilio in casi particolari di sopraggiunti gravi problemi di salute a pochissimi giorni a ridosso delle votazioni che colpiscono le persone che già vivono condizioni di grave fragilità. Va detto che la legge italiana garantisce il diritto al voto assistito a domicilio in determinate circostanze e con una richiesta anticipata fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione. Voto in casa previsto “in favore degli elettori affetti da gravissime inferm…
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La Stampa Politica