Politica Estera

La Coppa d’Africa diventa affare di stato: il Senegal e la voglia di non restituire il trofeo al Marocco

FONTE
Panorama
Giovanni Capuano·24 marzo 2026 alle 08:28
ARTICOLO

Il Senegal rifiuta di restituire il trofeo della Coppa d'Africa al Marocco, trasformando la questione in un affare di stato. La situazione è aggravata da gesti simbolici del presidente senegalese e del ct della nazionale.

Il finale farsa della coppa d’Africa rischia di diventare un affare di stato tra Senegal e Marocco. Dopo il clamoroso verdetto della commissione d’appello della Caf (confederazione calcistica africana), in attesa dell’ultimo ricorso davanti al Tas di Losanna, la vicenda dell’assegnazione a tavolino del torneo al Marocco si fa politica.

Il Senegal non ha nessuna intenzione di accettare la sentenza e restituire il trofeo conquistato a Rabat. Non c’è una dichiarazione ufficiale, ma una serie di atti che lo lasciano intendere aldilà di ogni interpretazione diversa.

In questo modo va considerato ad esempio il gesto del presidente della Repubblica del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, di farsi fotografare in ufficio con alle spalle la coppa. Il ct. senegalese Pape Thiaw ha portato il trofeo invece in tour in una base militare del paese, come a voler sottolineare che chi vuole andarselo a prendere debba fare i conti con un presa di posizione totalmente opposta.

The 2025 AFCON trophy remains fully guarded and secured in Senegal by their military until further notice. Men at work pic.twitter.com/EE7LEreUjs — 𝐀𝐬𝐚𝐤𝐲𝐆𝐑𝐍 (@AsakyGRN) March 19, 2026

I social media sono invasi di protest…

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TONOPolemico/Conflittuale
PERSONE
Bassirou Diomaye Faye
Pape Thiaw
LUOGHI
Senegal
Marocco
Rabat
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