Siamo bancarotta idrica mondiale. L’allarme delle Nazioni Unite
“L'articolo evidenzia l'allerta delle Nazioni Unite riguardo alla crisi idrica mondiale, sottolineando l'aumento della variabilità idrica e le conseguenze ambientali e sociali di un uso insostenibile delle risorse idriche.”
“Le risorse idriche superficiali e sotterranee del mondo sono sottoposte a una crescente pressione causata dalla variabilità naturale e da impatti antropogenici”.
Inizia così il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche pubblicato a gennaio di quest’anno.
E prosegue con un avvertimento categorico: ”L’aumento della variabilità idrica, la riduzione della qualità e l’uso insostenibile delle risorse idriche compromettono la disponibilità di acqua dolce”.
A livello mondiale la media totale dei prelievi di acqua è stata di circa 4 mila chilometri cubi l’anno nel periodo 2010-2021, ossia circa il 10% delle risorse di acqua dolce rinnovabile.
La variabilità stagionale delle disponibilità di acqua sta aumentando a causa dei cambiamenti climatici.
Almeno il 50% della popolazione mondiale (circa 4 miliardi di persone) è sottoposto a stress idrico elevato per almeno un mese l’anno. Nel 2024 il 26% della popolazione mondiale non aveva accesso ad acqua potabile, mentre il 41% era privo di accesso a impianti igienico-sanitari.
Stiamo vivendo oltre la disponibilità delle risorse idriche offerte dal pianeta. Questo comporta conseguenze ambientali, economiche e…
