Politica Interna

Se il referendum rimescola le carte. Tutti i contraccolpi negli schieramenti

FONTE
Formiche.net
Gianfranco D'Anna·23 marzo 2026 alle 15:36
ARTICOLO

L'articolo discute le ripercussioni politiche del recente referendum, evidenziando le tensioni all'interno del governo e le sfide future per il centrodestra in vista delle elezioni del 2027.

Vince la Costituzione, che festeggia con scroscianti percentuali di votanti e soprattutto di consensi l’80esimo compleanno. Il ritorno in massa degli italiani alle urne conferisce alla sconfitta del centrodestra un effetto domino molto più rilevante della vittoria apparentemente determinata dalla somma algebrica dei partiti del cosiddetto campo largo.

L’appeasement di facciata della maggioranza governativa nasconde caverne carsiche di paranoie, veleni e sospetti reciproci (“avete remato contro”, “ci avete trascinato nella trappola di una riforma scadente pensata male e scritta peggio”, “la guerra contro le toghe è sempre stata cosa vostra”) che rischiano di scuotere dalle fondamenta un esecutivo che quanto meno, come commentano i retroscenisti della stampa parlamentare, sembra già alle prese con la sindrome della Torre di Pisa.

I sismografi politici preannunciano inevitabili dimissioni di capri espiatori ministeriali e mediatici, ma l’elaborazione del lutto referendario lascerà profonde ferite e rimescolerà le carte in tutti gli schieramenti. Intanto resta da vedere se in seguito ad eventuali dimissioni ministeriali e nomine di nuovi ministri, il Capo dello Stato non riterrà nece…

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