Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino
“Un satellite commerciale cinese ha completato con successo un test di rifornimento in orbita bassa, segnando un importante passo avanti nella tecnologia spaziale cinese e nei suoi piani strategici futuri.”
Un satellite commerciale cinese avrebbe completato con successo un test di rifornimento in orbita bassa utilizzando un braccio robotico flessibile, ispirato ai tentacoli di un polpo. Il satellite in questione, il dimostratore Hukeda-2 (noto anche come Yuxing-3 06) avrebbe impiegato il proprio braccio articolato per eseguire test di controllo di conformità e di rifornimento, dopo essere stato lanciato da Jiuquan, nella provincia del Gansu, la settimana scorsa. La notizia è stata diffusa dall’emittente statale Cctv. Se confermata, non si tratterebbe solo di un vanto scientifico, ma di uno sviluppo strategico per i piani futuri di Pechino nello spazio.
Nelle puntate precedenti
Lo scorso anno, la Cina avrebbe già condotto quello che molti osservatori hanno definito il primo test di rifornimento satellite-to-satellite in orbita geosincrona della storia. A luglio 2025, i satelliti Shijian-21 e Shijian-25 si sarebbero agganciati, a circa 35.800 chilometri dalla superficie terrestre, in quello che sarebbe stato il primo tentativo ad alta quota di rifornimento tra satelliti mai registrato — un primato che nessun altro Paese, nemmeno gli Stati Uniti o la Russia, avrebbe ancora raggiunto. L…
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