Giustizia

Appalti informatici e fondi Ue, respinte tutte le richieste di arresti: il gip dispone quattro misure interdittive

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione Giustizia·24 marzo 2026 alle 13:11
ARTICOLO

Il gip di Palermo ha respinto le richieste di arresto nell'ambito di un'inchiesta su corruzione legata a fondi Ue, imponendo solo misure interdittive a quattro indagati. L'inchiesta coinvolge episodi di corruzione e turbativa nelle procedure di assegnazione degli appalti.

Nessun arresto e solo quattro misure interdittive per un anno nell’ambito dell’inchiesta della Procura europea su presunti episodi di corruzione legati agli appalti informatici finanziati con fondi Ue e Pnrr. Il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Claudia Rosini, ha rigettato quasi in toto la richiesta dei sedici misure cautelari del 24 febbraio scorso, accogliendo solo in parte le richieste avanzate dai magistrati dell’Eppo. Il provvedimento – emesso la settimana scorsa – ha riguardato quattro dei sedici indagati: per Antonio Fedullo e Cosma Nappa è stato disposto il divieto di esercitare l’attività professionale, mentre per Luigi Cembalo e Enrico Cafaro è scattata la sospensione da incarichi legati alla gestione di fondi. Tutte le misure avranno durata di dodici mesi.

Diversamente da quanto ipotizzato inizialmente dall’accusa, il gip ha respinto in blocco le sedici richieste di arresti domiciliari presentate alla fine di febbraio dai procuratori europei delegati. Le contestazioni restano, a vario titolo, quelle di corruzione e turbativa della libertà degli incanti nelle procedure di assegnazione delle forniture. Nel corso degli interrogatori sono emersi elementi che…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.30
CriticoNeutroCostruttivo
TONONeutro/Informativo
PERSONE
Claudia Rosini
Antonio Fedullo
Cosma Nappa
Luigi Cembalo
Enrico Cafaro
Corrado Leone
ENTI E ISTITUZIONI
Procura europea
Università degli Studi di Napoli Federico II
Cnr
LUOGHI
Palermo
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