Con il dominio delle terre rare, la Cina controlla il futuro tecnologico
“L'articolo esplora il dominio della Cina nel mercato delle terre rare, evidenziando l'importanza strategica di queste risorse per il futuro tecnologico globale.”
Partiamo dalla provincia dello Jiangxi, nella parte sud-est della Cina, e dirigiamoci verso il Fujian, la provincia cinese che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale in corrispondenza dell’Isola di Taiwan. Qui troviamo Ganzhou, una città fortificata con mura che risalgono all’epoca Song, a oltre 900 anni fa, e con caratteristici ponti galleggianti in legno sul fiume Gan, importante affluente dello Yangtze. Ma Ganzhou è anche riconosciuta a livello mondiale come la “capitale delle Terre Rare” per le sue vaste riserve, in particolare delle Terre Rare definite Pesanti.
Non è a caso quindi che a Ganzhou troviamo la sede di China Rare Earth Group, la società specializzata più importante e a completo controllo del governo cinese. L’azienda è il risultato di una riorganizzazione strategica voluta dal governo e nata dalla fusione delle attività di Terre Rare di China Minmetals Corp., Aluminum Corp. of China (Chalco) e Ganzhou Rare Earth Group.
Pur gestendo l’intera gamma di Terre Rare, il gruppo è particolarmente presente nel controllo sulle Terre Rare Pesanti, che sono più rare, complesse da estrarre e cruciali per applicazioni ad alta tecnologia (come motori per veicoli elettrici, miss…
