Cosmeticoressia, la skincare delle preadolescenti nel mirino dell’Antitrust: istruttorie contro Sephora e altre aziende cosmetiche
“L'Antitrust ha avviato istruttorie contro Sephora e altre aziende cosmetiche per pratiche commerciali scorrette legate alla promozione di cosmetici a bambini e adolescenti, evidenziando la vulnerabilità di questa fascia di consumatori.”
L’Antitrust accende i riflettori su un fenomeno che, fino a pochi mesi fa, sembrava confinato ai social e alle tendenze virali tra giovanissimi: la cosiddetta “cosmeticoressia”. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato due istruttorie nei confronti di Sephora Italia Srl, Benefit Cosmetics LLC, LVMH Profumi e Cosmetici Italia Srl, ipotizzando pratiche commerciali scorrette legate alla promozione di cosmetici “da adulti” a bambini e adolescenti, anche sotto i 10-12 anni.
Cosa contesta l’Antitrust
Il punto centrale non è l’uso dei cosmetici in sé, ma il modo in cui vengono presentati e venduti. Secondo l’Antitrust, potrebbero esserci due criticità:
mancherebbero avvertenze chiare sul fatto che alcuni prodotti (come sieri o creme anti-age) non sono pensati né testati per la pelle dei minori;
sarebbero state messe in atto strategie di marketing aggressive verso i più giovani, in particolare attraverso micro-influencer molto seguite da bambini e preadolescenti che che esorterebbero i giovani all’acquisto compulsivo di cosmetici.
Questo, per l’Autorità, rischia di configurare una pratica commerciale scorretta perché colpisce una fascia di consumatori cons…
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