Cronaca Politica

Fosse Ardeatine, Mattarella al Mausoleo: 335 vittime da ricordare, sempre

FONTE
Il Riformista
Adolfo Sansolini·25 marzo 2026 alle 11:58
ARTICOLO

L'articolo celebra la memoria delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine, ricordando l'importanza di non dimenticare gli eventi tragici della storia italiana legati alla Resistenza e al nazismo.

La storia è nota, ma con il passare del tempo la memoria rischia di accorciarsi. Il 23 marzo 1944, 33 soldati nazisti furono uccisi nell’attentato di Via Rasella, al centro di Roma. La rappresaglia che seguì il giorno seguente, dopo frenetiche contrattazioni con Hitler che voleva una strage ancora più estesa, condusse alla morte di 335 italiani. Alcuni prigionieri furono prelevati dal Comando nazista di Via Tasso, dove erano stati torturati all’interno di camere a cui erano state murate le finestre. Oggi parte di quell’edificio ospita il Museo Storico della Liberazione, mentre il resto del palazzo è stato trasformato in un condominio. Altre vittime furono caricate su camion al carcere di Regina Coeli. Fra loro, come a Via Tasso, erano presenti partigiani ed ebrei, ma anche detenuti comuni o persone fermate per accertamenti, che servirono a raggiungere il numero ordinato da Berlino.

Solo due mesi prima, da quella prigione erano riusciti a fuggire Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, futuri Presidenti di una Repubblica che era ancora solo una speranza. Con gli Alleati poco lontani da Roma, la confusione era grande. Anche nella Resistenza, in molti erano rimasti sorpresi dell’attentato…

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TONONeutro/Informativo
PERSONE
Mattarella
Giuseppe Saragat
Sandro Pertini
Peter Tompkins
LUOGHI
Fosse Ardeatine
Roma
Via Rasella
Via Tasso
carcere di Regina Coeli
Via Ardeatina
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