Dalla guerra all’economia circolare: la nuova vita delle cassette di cottura – La trave nel piatto, la rubrica di SlowFood
“L'articolo presenta un progetto innovativo di cassette di cottura che unisce sostenibilità e design, realizzato da una cooperativa femminile. Questo progetto rappresenta un esempio di economia circolare e di contrasto allo spreco.”
Ingredienti: un gruppo di donne colte e concrete, un’idea visionaria che coniuga bellezza e utilità, un progetto di design e materia. Unire tutti gli ingredienti in una pentola, portarli a ebollizione e trasferirli nella “cassetta di cottura”: uno strumento semplice e rivoluzionario, una scatola che permette di cuocere pietanze lontano dal fornello. Otterrete un presente e un futuro migliori: belli e collettivi, proprio a partire dal cibo. Le cassette di cottura vengono menzionate già nel 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale, nella dispensa “Non Sprecate”, destinata alle massaie. Erano tempi duri in cui mancava tutto: nelle pagine della pubblicazione è illustrata una cassetta di legno o di cartone imbottita all’interno di paglia e usata per ultimare la cottura delle preparazioni dopo averle avviate sul fuoco. Oggi le cassette sono bellissime, efficienti e sostenibili: l’acqua necessaria per la cottura infatti è quasi nulla, perché una volta raggiunto il bollore la pentola viene chiusa in questo forziere di legno e lana e l’acqua non evapora; il gas o l’elettricità servono solo per una breve bollitura iniziale, poi vengono spenti; i materiali di cui sono fatte le cassette sono d…
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