Cronaca Politica

Lite a urne aperte tra spille e bus gratis. Le foto fuori legge degli islamici ai seggi

FONTE
Il Giornale
Giulia Sorrentino ([email protected] (Giulia Sorrentino))·23 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo evidenzia le polemiche e le irregolarità emerse durante le elezioni, con accuse di utilizzo improprio di mezzi pubblici per influenzare il voto e la campagna contro il referendum sulla giustizia da parte di esponenti della comunità islamica.

Puntuali come i dati sull'affluenza, anche in questa tornata elettorale non mancano le polemiche. E, allora, mentre i leader votano, ognuno al proprio seggio, non senza qualche intoppo - come Giuseppe Conte che dimentica la tessera - i partiti non si risparmiano le accuse reciproche, con un episodio che riguarda anche la comunità islamica. Il Giornale ha scovato e segnalato molti profili di islamici che, invece, nel tentativo di invitare i loro seguaci a votare "no" al referendum sulla giustizia, hanno commesso un illecito. "Il referendum è una nostra preoccupazione, votiamo no", scrive uno di loro, c'è anche chi invia le foto nei gruppi e chi le pubblica sotto il post di Brahim Baya, il predicatore islamista di Torino, referente della moschea Taiba e del Centro Rayan, che ha chiesto a chi lo segue di informarlo sul parere espresso alle urne. E, proprio Baya, in periodo di silenzio elettorale, ha continuato la sua serrata campagna contro la riforma della giustizia mettendo come immagine di copertina la foto dal seggo con la mano che sta per fare la croce sul no: "Mentre nel mondo c'è chi vive sotto le bombe, qui abbiamo ancora la possibilità di scegliere. E questa possibilità non è…

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TONOCritico
PERSONE
Giuseppe Conte
Brahim Baya
Fulvio Martusciello
Teresa Esposito
ENTI E ISTITUZIONI
Forza Italia
moschea Taiba
Centro Rayan
Comune di Napoli
LUOGHI
Napoli
Torino
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