Schlein, l’ultima chiamata per il No: “Se vincono adesso faranno il premierato”
“Elly Schlein, leader del PD, lancia un appello contro il governo Meloni in vista del referendum, sottolineando l'importanza della Costituzione e criticando il sottosegretario alla Giustizia per presunti legami con la mafia.”
Milano, 20 marzo 2026 – Vola a Milano e arriva sul palco in serata la leader Pd Elly Schlein, di corsa dopo il confronto a distanza con Giorgia Meloni negli studi di Enrico Mentana. Piazza Sant’Agostino già brulica di gente e le bandiere gridano no, in un ultimo tentativo di dare una spallata a Nordio sperando che, come un domino, il guardasigilli caschi poi rovinosamente sulla premier. Schlein: "Meloni e il governo dicono che chi sbaglia paga. Per loro non vale?"
Ci sono i partigiani sul palco con lei, e i vessilli dell’Anpi sventolano pure tra il pubblico: sarà per questo che alla dem viene subito da richiamarsi alla “Costituzione antifascista”. È una chiamata alle armi, ché arrivati a questo punto parlare di sorteggi e di Alta corte non basta più. L’obiettivo è porre la Carta come bene ultimo a rischio in queste urne: “Andiamo tutti a votare per difenderla – scandisce infatti Schlein – perché qui c’è in gioco l’equilibrio dei poteri che i nostri costituenti hanno scritto”.
Un cappotto nero copre l’abito rosso con cui poche ore prima la leader dem si era presentata negli studi del Tg di La 7. Tra gli argomenti di attualità, impossibile per Schlein non citare i presunti legami…
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