Giustizia

La "zarina" di via Arenula era già nel mirino per i casi Almasri, Cospito e dell’oligarca russo

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Felice Manti)·25 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo analizza le controversie e le indagini che coinvolgono un alto funzionario del Ministero della Giustizia, evidenziando le tensioni interne e le critiche ricevute per la gestione di casi delicati.

«Zarina e accentratrice di potere» per i suoi nemici dentro il ministero della Giustizia, «bugiarda e inaffidabile» secondo i pm romani che l'hanno individuata come capro espiatorio perfetto per il pasticcio Almasri (tutto interno alla magistratura romana, ma tant'è) per cui è indagata e andrà a processo, se con o senza l'immunità lo deciderà la Corte costituzionale.

A pagare il «No» alla riforma della giustizia è anche l'ormai ex capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, un magistrato odiatissimo anche tra i suoi ex colleghi che in questi quattro anni scarsi al fianco del ministro le rimproverano di aver ingarbugliato dossier delicatissimi, dalla mancata consegna del criminale libico alla Corte penale internazionale alle rivelazioni di Andrea Delmastro sull'incontro tra la delegazione Pd e l'anarchico Alfredo Cospito nel carcere di Sassari che doveva restare segreto, anche se - come ci confermò l'ex Dap Sebastiano Ardita - era un segreto «rivelabile» perché ciò che ruota attorno al 41bis è politico, non giudiziario.

Galeotta la frase sui pm «plotone d'esecuzione» detta due sabati fa a una tv locale siciliana (dove ha fatto anche il giudice fallimentare), rimbalzata come…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Carlo Nordio
Alfredo Cospito
Andrea Delmastro
Sebastiano Ardita
Gaetano Armao
ENTI E ISTITUZIONI
Corte Costituzionale
PD
Ministero della Giustizia
Corte d'Appello
Csm
LUOGHI
via Arenula
Sassari
Sicilia
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