La "zarina" di via Arenula era già nel mirino per i casi Almasri, Cospito e dell’oligarca russo
“L'articolo analizza le controversie e le indagini che coinvolgono un alto funzionario del Ministero della Giustizia, evidenziando le tensioni interne e le critiche ricevute per la gestione di casi delicati.”
«Zarina e accentratrice di potere» per i suoi nemici dentro il ministero della Giustizia, «bugiarda e inaffidabile» secondo i pm romani che l'hanno individuata come capro espiatorio perfetto per il pasticcio Almasri (tutto interno alla magistratura romana, ma tant'è) per cui è indagata e andrà a processo, se con o senza l'immunità lo deciderà la Corte costituzionale.
A pagare il «No» alla riforma della giustizia è anche l'ormai ex capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, un magistrato odiatissimo anche tra i suoi ex colleghi che in questi quattro anni scarsi al fianco del ministro le rimproverano di aver ingarbugliato dossier delicatissimi, dalla mancata consegna del criminale libico alla Corte penale internazionale alle rivelazioni di Andrea Delmastro sull'incontro tra la delegazione Pd e l'anarchico Alfredo Cospito nel carcere di Sassari che doveva restare segreto, anche se - come ci confermò l'ex Dap Sebastiano Ardita - era un segreto «rivelabile» perché ciò che ruota attorno al 41bis è politico, non giudiziario.
Galeotta la frase sui pm «plotone d'esecuzione» detta due sabati fa a una tv locale siciliana (dove ha fatto anche il giudice fallimentare), rimbalzata come…
TGCom24 PoliticaGiusi Bartolozzi, chi è la "zarina" di via Arenula
Rainews PoliticaL'inizio della bufera, la foto di Delmastro con un condannato per intestazione fittizia di beni
TPI - The Post InternazionaleCaso Delmastro, Miriam Caroccia: “Non sapevo che il sottosegretario fosse uscito dalla società”
Andrea Delmastro e "la manina": ecco tutta la verità sulle foto al ristorante
Repubblica Politica
_(cropped).jpg?width=400)

