Renzi: “Giorgia Meloni non è più credibile, batosta psicologica per una classe dirigente imbarazzante”

“Matteo Renzi critica la gestione del referendum da parte di Giorgia Meloni, evidenziando una perdita di credibilità e coraggio da parte della leader di governo. L'articolo sottolinea come il voto sia stato influenzato da fattori politici piuttosto che tecnici.”
Roma – Senatore Matteo Renzi, lei se ne intende di referendum costituzionali. Una sconfitta così netta che cosa può rappresentare per Giorgia Meloni?
"Una batosta innanzitutto sotto il profilo psicologico. Ha fallito su una riforma pensata male e scritta peggio ma ha fallito innanzitutto sul piano della sua credibilità all’interno della coalizione. Adesso dubiteranno tutti di lei, giorno per giorno. Anche perché Meloni ha personalizzato molto più di quanto abbia fatto io dieci anni fa, ma a differenza mia non si è dimessa da nulla. Perché lasciare Palazzo Chigi o lasciare la guida del primo partito italiano richiede coraggio e dignità. E Giorgia Meloni non ha coraggio, ma solo tanta paura”.
La sensazione è che il voto sia stato quasi esclusivamente politico e non tecnico.
"Purtroppo sì. Ma del resto il governo ha impedito di modificare il testo in Parlamento e ha raccontato bugie in campagna elettorale. Ma cosa c’entrava Garlasco con questa riforma? E perché fare uno sconto sulle accise solo per venti giorni? Meloni ha trasformato il voto in un voto politico su di lei”.
Meloni commenta la sconfitta al referendum sui social: “Gli italiani hanno deciso. E noi lo rispettiamo”
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