Il "Passaporto del guarito" per accompagnare i giovani pazienti
“A Pavia è stato presentato il 'Passaporto del guarito', un documento per supportare i giovani pazienti oncologici nel monitoraggio post-cura, con l'obiettivo di diventare un modello nazionale.”
A Pavia, nella sede di Casa Mirabello, Agal ha presentato il "Passaporto del guarito", uno strumento clinico e organizzativo per accompagnare bambini e ragazzi guariti da patologie oncoematologiche, garantendo continuità preventiva e un monitoraggio strutturato anche dopo la fine delle cure. L'iniziativa, ufficializzata il 20 marzo a casa Mirabello, sede di Agal e luogo che ospita le famiglie con i bambini in cura, nasce in collaborazione con la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo traducendosi in un bando che prevede, tra l'altro, l'assunzione di un medico dedicato.
Il progetto affronta un nodo cruciale della medicina oncologica: la transizione tra fase ospedaliera e vita quotidiana. Circa l'80% dei bambini e degli adolescenti colpiti da tumore guarisce, ma proprio questa conquista apre una nuova sfida, quella del "dopo". Il passaporto del guarito si configura come un documento cartaceo e digitale che raccoglie la storia clinica del paziente, indicando controlli, raccomandazioni e stili di vita adeguati nel medio e lungo periodo. "È uno strumento operativo - spiega il dottor Marco Zecca, direttore di Oncoematologia pediatrica del San Matteo - utile sia per il paziente sia per…
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