Politica Interna

Nordio punge l’opposizione: “In base a quale legge dovrei dimettermi dopo la sconfitta al referendum?”

FONTE
Secolo d Italia
Monica Pucci·25 marzo 2026 alle 16:41
ARTICOLO

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio difende la sua posizione dopo la sconfitta al referendum, sottolineando che non ci sono motivi per dimettersi. Le sue dichiarazioni hanno suscitato polemiche e tensioni politiche.

“Non è previsto in nessun ordimanento che il ministro si dimetta a seguito dell’esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del consiglio”. Parole categoriche, e anche sferzanti, quelle usate dal al question time alla Camera, dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Rispondendo a un’altra interrogazione il ministro ha ribadito di essersi assunto la “responsabilità politica del fallimento del referendum, ma poiché la fiducia del governo e della presidente del consiglio è confermata non c’è nessuna ragione perché il ministro abbandoni il suo posto”.

Nordio, il referendum e le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi

A chi lo ha accusato di aver esagerato nei toni e di aver contribuito alla sconfitta del Sì al referendum, il Guardasigilli ha spiegato: “Nonostante io abbia smentito quella frase sulla paramafiosità del Csm, che non era affatto mia ma di un magistrato del Csm di cui ho citato parola per parola la dichiarazione, quella è stata attribuita a me e costituisce il rammarico maggiore di questo momento referendario forse anche peggiore della sconfitta”. Poi, sulle dimissioni del suo capo di gabinetto: “Bartolozzi…

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