Tifoso rossonero ma cuore azzurro. Pomicino: "Senza la Dc Maradona non sarebbe venuto a Napoli"
“L'articolo racconta la passione calcistica di Paolo Cirino Pomicino, un ex politico della Democrazia Cristiana, e il suo ruolo nel trasferimento di Maradona a Napoli, evidenziando l'interazione tra sport e politica nella storia della città.”
''Guagliò, io non tifo Napoli, sono sempre stato del Milan...''. Napoletano del rione Sanità, Paolo Cirino Pomicino, aveva un cuore rossonero. Ma non tutti lo sapevano. Chi, invece, era al corrente della sua fede calcistica la considerava quasi un vezzo della sua carismatica personalità.
Enzo Scotti che con 'o ministro' e Antonio Gava formavano un vero e proprio tridente ai tempi d'oro della Dc, quella della Prima Repubblica, ricorda commosso all'Adnkronos: ''Io, da napoletano, e Gava, che era di Castellammare di Stabia, tifavamo Napoli, mentre Paolo era milanista sin da piccolo ma non abbiamo mai litigato sul tifo, come anche sul resto, perché alla fine trovavamo sempre un'intesa...''.
Pur stravedendo per il 'Milan dei Tulipani', il trio olandese composto da Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard, Pomicino con una punta di orgoglio ci teneva a sottolineare che ''se non era per la Dc, Ferlaino non ce l'avrebbe fatta mai fatta a portare Maradona a Napoli...''. Insieme a Scotti, l'ex leader democristiano della corrente andreottiana, brigò per aiutare l'allora presidente della società partenopea di calcio, Corrado Ferlaino, a portare El pibe de Oro sotto il Vesuvio. ''Correv…
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