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Ora legale, l’Italia avvia l’iter per renderla permanente ma senza l’Ue non può fare una legge

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Gianluca Brambilla·23 marzo 2026 alle 12:21
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L'Italia ha avviato l'iter per rendere permanente l'ora legale, ma è bloccata dalla mancanza di un intervento della Commissione europea, nonostante il supporto della maggioranza e dell'opposizione.

Dopo anni di dibattiti, il Parlamento ha avviato l’iter parlamentare per rendere permanente l’ora legale. Ma anche se il percorso dovesse concludersi con un accordo tra maggioranza e opposizioni, l’Italia potrebbe fare ben poco senza un intervento della Commissione europea, dove la questione si dibatte da anni ma senza alcun risultato concreto.

Avviato l’iter alla Camera

Nelle scorse ore, la X Commissione della Camera dei deputati (Attività Produttive, Commercio e Turismo) ha approvato l’avvio dell’indagine conoscitiva «sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori», presentata lo scorso novembre su impulso di Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale), Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti (Lega). Nel 2018, quando la Commissione europea lanciò una maxi consultazione pubblica sull’argomento, l’84% dei cittadini europei si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora. Il problema è che, da allora, nessuna decisione è stata presa in tal senso.

La proposta Ue del 2018 e la promessa di Sánchez

Nel 2019, il Parlamento europeo approvò una proposta di direttiva per lasciare ai singoli Stati la libertà di sce…

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