Politica Interna

Delirio di Landini post voto: sfratta Nordio, licenzia il governo e si candida a leader del centrosinistra. Mettersi in fila, prego…

FONTE
Secolo d Italia
Chiara Volpi·23 marzo 2026 alle 18:01
ARTICOLO

L'articolo analizza le reazioni di Maurizio Landini dopo il referendum, evidenziando il suo tono critico verso il governo e la sua aspirazione a una leadership nel centrosinistra.

E ora la sinistra si scatena. Tutto il risentimento partitico e sindacale di fazione, e l’astio ideologico sempre meno sotto traccia, trova sfogo in queste ore post responso referendario e tira fuori la “summa” della propaganda rossa declinata al lessico sindacal-politico a uso di parlamentari e affini. Archiviato lo spoglio, ecco che dal quartier generale della Cgil, si leva alto il canto del “cigno di San Lorenzo”. Con Maurizio Landini che, smessa la maschera del saggio attendista, comincia a dare fiato alle trombe, trasformando un responso referendario in “un’investitura divina”, manco fosse stato eletto presidente del Consiglio per acclamazione popolare.

Referendum, a-rieccoci, la sentenza di Landini: «Il Paese ha difeso la Costituzione»

Ma tant’è: l’ebbrezza del risultato porta “Mr Cgil” a vaticinare scenari apocalittici per l’esecutivo. Condendo il tutto con quel paternalismo sindacale che ormai è un marchio di fabbrica. «Voglio sottolineare la grandissima partecipazione. Le persone si sono riconquistate il diritto di votare. Quando le cose importanti sono in ballo e il voto è decisivo, questo Paese dice in modo chiaro che la Costituzione non va cambiata. Ma applicata. Ques…

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