La foto di Rep dice tutto, patetico Monti su Bossi e il referendum: quindi, oggi…
“L'articolo critica le dichiarazioni di Mario Monti riguardo alla morte di Umberto Bossi, evidenziando la superficialità delle sue osservazioni e il contesto politico legato al referendum.”
- Tutti a scandalizzarsi per quel comico che ha detto: “Spero che i sostenitori del Sì muoiano domani”. Magari la battuta non fa tanto ridere (sarebbe più logico farli morire prima che vadano a votare, non dopo). Ma resta una battuta. A mio modo di vedere non possiamo scandalizzarci a targhe alterne per la comicità: Pucci può parlare male delle donne, per dire, ma questo non può scherzare sulla morte di chi vota Sì? Eddai.
- Onore a Mario Monti, che ha avuto il coraggio non solo di andare al funerale di Bossi, ma anche di farsi quel pezzetto a piedi pur sapendo che lo avrebbero ricoperto di insulti.
- Però - dico però - avete letto l’intervista che ha rilasciato al Corriere sulla sua partecipazione alle esequie del leader del Carroccio? Gli chiedono: c’è un ricordo più personale che le è rimasto? Lui risponde: “Sì, anche un dettaglio curioso. Bossi è morto nell’ospedale di Varese in cui io sono nato. Ed è morto il 19 marzo, lo stesso giorno del mio compleanno, 83 anni fa. Sono coincidenze, certo, ma colpiscono”. Ma che risposta è? Dai, Mario, così è patetico. Vorremmo sapere un discorso che avete tenuto, una battaglia che avete fatto, non se è morto dove tu sei nato. Mica sei Ges…
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