Il nucleare di Dimona: perché l’arsenale segreto di Israele spaventa l’Aiea più di quello iraniano
“L'articolo discute le preoccupazioni dell'IAEA riguardo al nucleare di Dimona e critica le narrazioni occidentali sui crimini di guerra, evidenziando le contraddizioni nella gestione della crisi tra Israele e Iran.”
di Serena Poli
Nell’esatto momento in cui un missile iraniano ha colpito a venticinque chilometri dal Negev Nuclear Research Center di Dimona, di colpo la realtà ha squarciato tutte le narrazioni occidentali, a partire dal grottesco doppio standard sui crimini di guerra.
Oggi sentiamo Netanyahu blaterare di diritto internazionale e denunciare come crimini i contrattacchi iraniani, dopo aver raso al suolo ospedali, scuole, case e persino tendopoli a Gaza. Eppure, secondo lo stesso diritto internazionale, un Paese aggredito come l’Iran ha il pieno diritto di difendersi. Nel frattempo Israele sta esportando il “modello Gaza” anche in Libano: una distruzione sistematica di cui i vertici israeliani arrivano persino a vantarsi pubblicamente.
Ma le narrazioni propagandistiche che stanno cadendo sono anche altre.
La sera del 21 marzo, l’IAEA (International Atomic Energy Agency) esprime in un post sul social “X” preoccupazione per i missili nelle vicinanze di Dimona: è una confessione senza precedenti. Perché l’IAEA non ha mai emesso comunicati di allarme quando Israele colpiva i centri di ricerca iraniani? Ecco la prima confessione: perché sanno che lì non c’è l’atomica, sanno che il…
