Dazi Usa, indagine su 60 paesi per pratiche di lavoro forzato
“L'amministrazione Trump ha avviato indagini su 60 paesi per pratiche di lavoro forzato, che potrebbero portare all'imposizione di nuovi dazi. L'inchiesta include paesi come Cina, Giappone e Russia.”
L'amministrazione del presidente Donald Trump ha avviato una nuova serie di indagini commerciali per individuare potenziali "carenze nella lotta contro il lavoro forzato" che potrebbero giustificare l'imposizione di nuovi dazi. L'ufficio del Rappresentante per il Commercio Jamieson Greer ha avviato l'iniziativa, ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, per far luce sulle "pratiche di lavoro forzato" in 60 economie: Unione europea, Cina, Giappone, Corea del Sud, Canada, Messico, India, Taiwan e Regno Unito sono i soggetti esplicitamente citati dall'inchiesta. Nell'elenco compare anche, a sorpresa, la Russia.
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