Fazzoletti verdi e nostalgia. Riecco il popolo di Umberto
“L'articolo racconta un raduno a Pontida, evidenziando la nostalgia dei partecipanti per il passato della Lega e il legame con Umberto Bossi, attraverso le testimonianze di ex militanti e sostenitori.”
nostro inviato a Pontida (Bg)
Il bar è proprio dietro il sagrato, un pezzo di abbazia che adesso accoglie i primi arrivati, quelli che avevano timore di non trovare posto neppure in piazza o lungo la strada, da questa parte delle transenne dove, dice sornione Mario Borghezio, si è radunata la plebe, quelli che non possono entrare in chiesa, riservata alla aristocrazia dei quattrocento. Non è qui per fare polemica e non ci sono più stagioni da rimpiangere, lo dice con una sciarpa verde al collo e gli occhiali di una volta, con il corpo che cerca di ritrovarsi dentro un trench, cielo grigio bergamasco, di tante taglie fa. La realtà è che adesso tra le due leghe non ha senso segnare un confine. È che qui un po' si fa finta di non riconoscersi e un po' come si fa a non ammettere che siamo stati ragazzi insieme. Pontida, lungo il viale delle Rimembranze, quello che porta alla piazza del Giuramento, è una scia di ricordi da condividere. Simona Vittoriana Cassarà, assessore comunale a Solbiate Olona, appena arrivata da New York dove era andata a festeggiare il compleanno mostra orgogliosa la maglia verde da collezione con la firma Umberto Bossi sul petto, autografa. È bionda, robusta, il…

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