Apple, Google e Samsung diventano medici. Avvisano se ti ammalerai prima di avere sintomi
“L'articolo esplora come Apple, Google e Samsung stiano integrando tecnologie avanzate nei loro dispositivi per monitorare la salute degli utenti, con potenziali impatti sulla medicina preventiva e sul settore assicurativo.”
L’immagine è quasi clinica nella sua freddezza digitale: un sensore ottico che pulsa di una luce verde ritmica contro il polso, mentre sul display dello smartphone appare una notifica che non parla di calorie bruciate, ma di micro-oscillazioni cognitive. Non è l’inizio di un episodio di Black Mirror, ma la realtà del rollout biotescnologico che sta interessando i dispositivi Apple, Samsung e Google in queste ore. La transizione è compiuta: il dispositivo che portiamo in tasca è ufficialmente passato da archivio di memorie a sentinella diagnostica.
Secondo un recente approfondimento del MIT Technology Review, l’integrazione di algoritmi di pattern recognition nei sistemi operativi mobile permette oggi di analizzare la “biometria comportamentale”. Non si tratta solo di battiti cardiaci, ma della fluidità del movimento e della velocità di risposta agli stimoli digitali. Come riportato da The Verge nell’analisi tecnica dei nuovi firmware, la capacità di calcolo dei processori a 2 nanometri di Apple, Samsung e Google consente ora di processare in locale dati che fino a due anni fa richiedevano un server ospedaliero.
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