Sergey Kiriyenko, l’uomo che cucina le elezioni, dall’Ungheria al Donbas
“L'articolo analizza le operazioni di Sergey Kiriyenko, che coordina attività di influenza russa per garantire la vittoria di Viktor Orbán alle elezioni ungheresi, seguendo schemi già utilizzati in Moldova.”
Tre ufficiali dell’intelligence militare russa (Gru) operano sotto copertura diplomatica all’ambasciata russa di Budapest. Le loro identità sono note ai servizi occidentali. Il loro mandante, secondo fonti di sicurezza nazionale di tre Paesi europei, è Sergey Kiriyenko, primo vice capo di gabinetto dell’amministrazione presidenziale di Vladimir Putin.
Non è la prima volta. In Moldova, nelle elezioni del 2024, operativi sotto la sua direzione avevano gestito reti di acquisto di voti, troll farm e campagne di influenza sul territorio per logorare la presidente filoeuropea Maia Sandu. I risultati erano stati confusi, ma il manuale operativo è rimasto invariato. Lo stesso schema, il «blueprint moldavo» secondo VSquare, viene ora applicato a Budapest per garantire un quinto mandato a Viktor Orbán. Il Financial Times ha rivelato che il Cremlino ha approvato un piano della Social Design Agency, già sanzionata da Washington e Londra per la campagna Doppelgänger, per inondare i social media ungheresi di contenuti favorevoli a Fidesz: Orbán come leader forte con amici globali, Péter Magyar come fantoccio di Bruxelles. Contenuti progettati in Russia, confezionati per sembrare nativi.
Al cen…
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