I deepfake su TikTok, l’attentato simulato, e il piano di Mosca per salvare Orbán
“L'articolo analizza l'interferenza russa nelle elezioni ungheresi, evidenziando l'uso di deepfake su TikTok e un piano per simulare un attentato contro il premier Orbán per influenzare l'opinione pubblica.”
Tre inchieste pubblicate nell’arco di una settimana hanno portato alla luce altrettanti livelli dell’interferenza russa nelle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile. Insieme, compongono il quadro più articolato mai documentato pubblicamente di un’operazione del Cremlino all’interno di un Paese dell’Unione europea.
Mercoledì scorso TikTok ha bannato 34 account anonimi che avevano accumulato circa dieci milioni di visualizzazioni producendo contenuti generati dall’intelligenza artificiale contro il candidato dell’opposizione Péter Magyar. Secondo un’indagine di NewsGuard, uno degli account, chiamato BrüsszelÜzem (Operazione Bruxelles), pubblicava falsi telegiornali con conduttori generati dall’intelligenza artificiale e presunti esperti virtuali che attaccavano Magyar. Gli account sarebbero riconducibili alla rete di disinformazione russa nota come Matryoshka, già attiva su X e Telegram. TikTok ha confermato di aver identificato il cluster come operazione di influenza coordinata.
Il Washington Post ha rivelato sabato un secondo livello dell’interferenza, più radicale. Ufficiali dell’Svr, il servizio di intelligence estero russo, avevano redatto un rapporto interno segnalando…
