Politica Interna

I No in Forza Italia: berluscones tra accuse incrociate e resa dei conti

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Lettera43
Redazione·24 marzo 2026 alle 07:15
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L'articolo descrive le tensioni interne a Forza Italia dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, evidenziando il malcontento tra i membri del partito e le accuse incrociate tra i dirigenti.

C’è un dramma nel dramma nel centrodestra per la sconfitta al referendum sulla giustizia. Ed è la tragicommedia all’interno di Forza Italia. Lo scossone arriva verso la fine del pomeriggio quando la Rai trasmette un sondaggio Opinio con le stime di voto partito per partito. Ebbene, da quei dati si nota che il partito di centrodestra i cui elettori hanno espresso più voti per il No sarebbe proprio FI: addirittura il 17,9 per cento (quasi il 18) dei voti azzurri sono andati al No, seguiti dal 14,1 per cento dei leghisti e dall’11,2 per cento dei meloniani.

Antonio Tajani (Imagoeconomica).

La delusione di Marina e Pier Silvio

Chi l’avrebbe mai detto che il No avrebbe fatto proseliti proprio nel partito azzurro? Che, per inciso, è quello che ha marciato più deciso nella campagna per il Sì sulla separazione delle carriere, cavallo di battaglia di un’intera vita di Silvio Berlusconi. Il quale amava ripetere che «quando un pm arriva nell’ufficio di un giudice deve entrarci con il cappello in mano così come fa l’avvocato della difesa». Forza Italia, inoltre, è il partito che più ha speso nella campagna referendaria: 1,2 milioni di euro provenienti dai gruppi parlamentari, quindi soldi…

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