Le restrizioni di Trump decidono pure la formazione: è ancora calcio o politica?
“L'articolo analizza come le restrizioni sui visti imposte da Donald Trump abbiano influenzato il risultato di una partita di calcio tra i Mount Pleasant e i Los Angeles Galaxy, evidenziando l'interazione tra sport e politica.”
Pareva una normale partita di una competizione internazionale per club. Invece il match fra la squadra giamaicana dei Mount Pleasant e i Los Angeles Galaxy, giocato nella notte italiana fra giovedì 19 e venerdì 20 marzo, è stata un segno potente di quanto la follia isolazionista trumpiana stia già colpendo il calcio globale.
Risultato condizionato da fattori extra sportivi
Valevole come ritorno degli ottavi di finale della Concacaf Champions Cup, il match partiva già ampiamente condizionato dal risultato dell’andata: 3-0 per i Galaxy, un punteggio che si è dilatato nel finale dato che ancora all’88’ era fermo sull’1-0. L’esito del primo match era già dunque una seria ipoteca sulla qualificazione, che ha preso definitivamente la strada di Los Angeles con un altro 3-0 nella gara di ritorno. Ma al di là dei meriti sul campo, se si guarda a ciò che è successo una settimana fa non si può ignorare quanto il risultato sia stato condizionato da fattori extra sportivi: e cioè le restrizioni volute dal presidente statunitense Donald Trump in materia di visti d’ingresso negli Usa.
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