Lavoro

Busta paga di marzo più "ricca": ecco perché

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Stefano Damiano)·23 marzo 2026 alle 18:18
ARTICOLO

L'articolo informa sui cambiamenti nelle buste paga dei lavoratori a marzo, evidenziando il taglio dell'aliquota Irpef e altre misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio.

Leggendo il prossimo cedolino, i lavoratori dipendenti troveranno una busta paga più “ricca” rispetto ai mesi precedenti.

Difatti, nel cedolino di marzo si vedranno i primi effetti del taglio dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% introdotta dalla Legge di Bilancio, oltre alle ulteriori misure fiscali che incideranno sulle retribuzioni e su alcune componenti accessorie.

Dunque, oltre al taglio dell’Irpef i lavoratori stanno vedendo, ad esempio, gli effetti dell’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali se interessati in relazione alla propria Ral ma non solo; tra le ulteriori misure introdotte dalla legge di Bilancio ci sono:

l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’1% sui premi di produttività, con una soglia agevolata fino a 5mila euro;

l’innalzamento a 10 euro della soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici;

l’imposta sostitutiva del 15percento sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, fino a un massimo di 1.500 euro annui.

Entriamo più nel dettaglio.

Riduzione aliquote Irpef

La riforma allegerisce la pressione fiscale sui redditi medio-alti, tagliando di due punti l’aliquota Irpef (dal 35% al 33%) per l…

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