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Film in sala tra Oscar, il Bari Film Festival e un’anteprima su François Ozon

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Francesco Di Brigida·27 marzo 2026 alle 15:43
ARTICOLO

L'articolo discute il successo di film recenti, tra cui 'One battle after another' e 'La torta del Presidente', evidenziando le loro tematiche e stili. Non presenta contenuti di rilevanza politica.

Marzo come al solito è stato shakerato dagli Oscar, così il colossale e roboante One battle after another, dopo il ritorno in sala e nella top ten del box office italiano forte delle sue sacrosante 6 statuette ha trovato nuovo pubblico portandosi oltre i 5,5 milioni d’incasso italiano e a 210,8 mln nel mondo. Quest’avventura stilisticamente travolgente, ma pure così border e critica con l’America di oggi, costituisce con il suo successo in Academy un segno di autocritica non trascurabile anche fuori dal grande schermo per la superpotenza che rappresenta.

Invece nei periodi bui l’horror riesce a raccontare negatività epifaniche provando a intrattenere distraendo dai notiziari. Così Keeper, sesto film di Oz Perkins, regista dallo sguardo insano e lugubre, seppur oramai flop destinato all’horror di cassetta, e nella sua struttura molto simile al recente italiano The Well di Federico Zampaglione, costruisce la storia di una trappola ben raccontata che offre un discreto dosaggio di ribrezzo e inquietudine con idee registiche disturbanti sul crinale tra solitudine, possesso e relazioni tossiche, di cui si fa metafora caustica.

Voltiamo pagina, e per stupirci davvero con una novità lumi…

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Iraq
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