Un moderno Ovidio a Roma tra amore, tradimenti, eros
“L'articolo descrive l'inaugurazione del Bifest di Bari, un festival cinematografico che presenta opere italiane e internazionali, senza implicazioni politiche.”
da Bari
Un novello Ovidio in abiti moderni si aggira per Roma. Racconta l'amore del XXI secolo dopo aver raccontato quello dell'antichità. S'intrecciano storie di modernità e desideri. Speranze e disillusioni. Tradimenti e intrighi. Insomma, in oltre duemila anni il sentimento è rimasto sempre lo stesso. E millenni non sono bastati per capirne i misteri. Fortunatamente. Il film Il dio dell'amore di Francesco Lagi ha inaugurato il Bifest di Bari diretto da Oscar Iarussi che, in una settimana - terminerà sabato 28 - propone importanti anteprime e incontri con i protagonisti del cinema, soprattutto italiano. Tre prime visioni mondiali di opere nostrane, partendo proprio da Il dio dell'amore per proseguire con Antartica sul tema delle difficoltà della ricerca scientifica e con l'ultimo lavoro di Pupi Avati, Nel tepore del ballo su ascesa e caduta di un presentatore tv.
Un assaggio ricercato sarà la prima italiana di È l'ultima battuta? di Bradley Cooper, una brillante commedia su una coppia di divorziati che si ritrova grazie alla stand up comedy. Molti titoli saranno un debito da importanti festival internazionali del 2025. Da Cannes arrivano Mektoub canto due di Abdellatif Kechiche…
