Perché possiamo risultare ubriachi anche senza aver bevuto
“L'articolo esplora la sindrome della fermentazione intestinale, una condizione rara in cui l'alcol viene prodotto nell'intestino, e discute le recenti scoperte scientifiche su questo fenomeno.”
Quanto alcol si può bere senza rischi? Negli ultimi anni la risposta della ricerca scientifica è diventata sempre più prudente. Se per molto tempo si è parlato di consumo moderato come compatibile con uno stile di vita sano, oggi molte evidenze suggeriscono che anche quantità ridotte, come un bicchiere al giorno, possano avere effetti misurabili sulla salute, mentre i danni più evidenti restano associati all’eccesso e agli episodi di intossicazione acuta. Proprio sugli effetti dell’ubriacatura, però, la scienza continua a indagare anche da prospettive meno note. Per esempio, cosa succede quando i sintomi tipici dell’intossicazione alcolica compaiono in persone che non hanno bevuto? È il caso della cosiddetta sindrome della fermentazione intestinale (auto-brewery syndrome), una rara condizione in cui l’alcol viene prodotto direttamente nell’intestino attraverso processi di fermentazione microbica. Ora il più ampio studio mai condotto su questa sindrome, pubblicato su Nature Microbiology e ripreso dalla rivista Science, contribuisce a chiarire meglio le cause del fenomeno e a rimettere in discussione alcune delle ipotesi formulate in passato sui microrganismi responsabili.
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