La kombucha funziona davvero oppure è solo moda?
“L'articolo esplora i potenziali benefici della kombucha, una bevanda fermentata, sulla salute intestinale e metabolica, basandosi su studi clinici recenti.”
La kombucha è passata in pochi anni da oggetto misterioso da negozio bio a presenza stabile sugli scaffali dei supermercati. Una bevanda fermentata a base di tè, zucchero e una coltura simbiotica di batteri e lieviti, il cosiddetto SCOBY. Il racconto che la accompagna è sempre lo stesso: depura, riequilibra, migliora. Il problema è che, nel mondo del cibo, le promesse sono spesso più veloci delle prove. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Non si tratta più solo di tradizione o suggestione, ma di studi clinici condotti su esseri umani. Non molti, ma sufficienti per iniziare a tracciare una direzione.
Il primo dato rilevante riguarda il microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi che abitano il nostro intestino. Alcuni trial randomizzati mostrano che il consumo quotidiano di kombucha modifica in modo significativo la composizione batterica, aumentando specie considerate benefiche e riducendo quelle associate a infiammazione e disbiosi. Non è un dettaglio: il microbiota è oggi uno degli snodi principali nella ricerca sulla salute metabolica e immunitaria.
Un secondo ambito riguarda i sintomi gastrointestinali. In uno studio su donne con sindrome dell’intestino irrita…
Perché possiamo risultare ubriachi anche senza aver bevuto
Libero Quotidiano