La lite con La Russa, la minaccia dello scontro in aula, poi Santanché si arrende. E per il dopo spunta Zaia
“L'articolo descrive le tensioni all'interno di Fratelli d'Italia e le dimissioni della ministra Daniela Santanchè, in seguito a pressioni da parte della premier Giorgia Meloni e di esponenti del partito.”
È stata una giornata da lunghi coltelli quella dentro il centrodestra e in particolare in Fratelli d’Italia dopo che ieri la premier Giorgia Meloni ha chiesto alla ormai ex ministro Daniela Santanchè di lasciare il dicastero del Turismo. Prima c’è stata la richiesta di Meloni, quindi il pressing di vari esponenti di FdI, poi il gioco delle mozioni di sfiducia: la maggioranza ha calendarizzato addirittura a lunedì prossimo la discussione della mozione di sfiducia da parte del centrosinistra. Quindi, l’ulteriore tensione: ambienti vicini a Fratelli d’Italia confermano a Open, nel pomeriggio, l’intenzione della maggioranza di sfiduciare la ministra in aula martedì prossimo a Montecitorio, con una mozione di centrodestra che sarebbe stata quindi argomentata da esponenti del suo stesso partito. Troppo, forse. E quindi Santanchè ha scelto il passo indietro con una lettera, resa nota alle 18 in punto in cui non nasconde tutta la sua amarezza.
Cosa è successo
La ministra ha ricevuto ieri sera l’avviso di sfratto da Palazzo Chigi, con una nota inequivocabile di Meloni che “auspicava” un’assunzione di responsabilità, come fatto dal sottosegretario Delmastro e dalla capo di gabinetto Barto…
Libero QuotidianoDaniela Santanchè, boatos in Aula: che cosa sta per accadere
Daniela Santanché decisa a resistere alla richiesta di dimissioni avanzata da Giorgia Meloni. La Russa preme, altrimenti la maggioranza farà passare la mozione Pd di sfiducia
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