Perché Amanda Sandrelli non porta il cognome del papà Gino Paoli: il retroscena sulla sua nascita nascosta agli “scattini”
“L'articolo esplora la storia personale di Amanda Sandrelli, figlia di Gino Paoli, e il motivo per cui non porta il cognome del padre, legato a una relazione clandestina con Stefania Sandrelli.”
L’unica figlia femmina di Gino Paoli è anche la sola che non porta il suo cognome. E il motivo è da ricercare nella storia tra il cantautore e Stefania Sandrelli, che tra il 1962 e il 1964 ebbero una storia d’amore. All’epoca – quando i due si conobbero – l’attrice aveva solo 15 anni, mentre Paoli 27, ed era già sposato con Anna Fabbri. Da quella relazione clandestina, nel 1964, nacque, a Losanna, Amanda. La scelta di farla nascere il Svizzera è legata al tentativo di Paoli e Sandrelli di allontanarsi dalle luci dei flash degli “scattini”, ossia dei fotografi sempre in cerca di gossip. «Il nostro è stato un amore vero, intenso, passionale – ha scritto Paoli nel libro autobiografico Cosa farò da grande – . Un amore a cento all’ora, a tutta velocità, in contromano. Per di più inseguiti dai paparazzi». Il nome della bambina lo scelse Paoli: «Stato io a scegliere il nome: Amanda, dal latino, “qualcuno da amare”. Ma Stefania non l’ha presa bene, voleva chiamarla Angelica. Così quando ha saputo che io avevo depositato Amanda, per ripicca mi ha detto: “Allora, se tu hai scelto il nome, io le do il cognome Sandrelli”».
La storia d’amore più paparazzata degli anni ’60
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